Se la pressione degli pneumatici è corretta, i costi di manutenzione diminuiscono. I pneumatici con pressione insufficiente tendono a surriscaldarsi, facendo consumare una quantità maggiore di carburante e usurandosi più rapidamente. Analogamente, una pressione eccessiva può ridurre la durata dello pneumatico, diminuirne l’aderenza e causare problemi di precisione di guida.

- USURA. Uno pneumatico la cui pressione è inferiore del 20% rispetto alla pressione raccomandata copre una distanza del 20% inferiore. Ciò comporta una perdita di 8.000 km su una distanza potenziale di 40.000 km.

- CONSUMO DI CARBURANTE ED EMISSIONI DI CO2.

Se la pressione degli pneumatici è troppo bassa aumentano sia il consumo di carburante che le emissioni di CO2.

Ogni pneumatico perde gradualmente pressione per cause naturali (di solito, circa 0,06 bar al mese). La perdita di pressione, tuttavia potrebbe essere accelerata da altre perdite di aria dovute:

- a una foratura accidentale - alla valvola: deve essere cambiata ad ogni cambio dello pneumatico - al cappuccio della valvola: fondamentale per garantire la tenuta d’aria - al cerchio: deve essere pulito ogni volta che viene montato uno pneumatico. - Attenetevi alle prescrizioni del costruttore del veicolo o degli pneumatici, in particolare per quanto riguarda le condizioni di utilizzo (carichi, velocità, ecc.) - La pressione va controllata quando gli pneumatici sono freddi (pneumatici fermi da almeno 2 ore o che hanno percorso meno di 3 km a bassa velocità). - Se gli pneumatici vengono controllati quando sono caldi, aggiungere 0,3 bar alla pressione raccomandata dal costruttore del veicolo. Controllate comunque nuovamente la pressione quando gli pneumatici sono freddi. - Non sgonfiare mai uno pneumatico caldo. Anche per gli pneumatici gonfiati ad azoto è necessario controllarne periodicamente la pressione e le condizioni d’usura.


Una pressione degli pneumatici corretta migliora la sicurezza, consente un maggior risparmio e salvaguarda l’ambiente